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5 marzo 2015

Santo Sepolcro: Nuova protezione per gli affreschi nella cappella del Ritrovamento della Croce

Santo Sepolcro: Nuova protezione per gli affreschi nella cappella del Ritrovamento della Croce

Situata sotto la cappella di sant’Elena, la cappella del Ritrovamento della Croce è il punto più profondo della Basilica del Santo Sepolcro, dove secondo la tradizione l’imperatrice Elena ritrovò la croce di Cristo, insieme ai chiodi e al titulus, il cartiglio che riportava la condanna in tre lingue.

 

Le pareti conservano deboli tracce di affreschi risalenti al XII secolo, molto deteriorati a causa dell’umidità, del fumo delle candele e dei secoli trascorsi. Negli anni ’70 era stata realizzata una protezione per impedire che la venerazione dei pellegrini recasse ancora più danno a tali affreschi, protezione che però risultava ormai rovinata e che presentava due problemi fondamentali: non permetteva un’adeguata ventilazione della parete e rendeva difficoltosa la pulizia della zona oltre la barriera.

 

Su richiesta del Custode di Terra Santa, l’Ufficio Tecnico Custodiale ha raccolto numerose proposte e, dopo aver valutato le diverse opportunità, ha coordinato l’implementazione della proposta progettuale realizzata dall’Ing. Filippo Stoppa di Padova, considerata dalla Custodia di Terra Santa come quella più valida.

 

La struttura in acciaio inox, con illuminazione integrata, è stata fornita dalla ditta tedesca Q-Railing, ed è stata installata da tecnici dell’Ufficio Tecnico Custodiale e da volontari dell’Associazione Romano Gelmini. Le pareti in vetro sono state invece  fornite ed installate da un artigiano locale, Amer Kawasmi, che da tempo collabora con le attività del progetto “Gerusalemme Pietre della Memoria”, sostenuto da Associazione di Terra Santa.

 

La cappella risulta ora decisamente nobilitata e la nuova protezione, oltre ad essere esteticamente gradevole, permetterà una maggiore ventilazione degli affreschi e una facile pulizia e manutenzione di tutta l’area.